Indicazioni terapeutiche
Neonisidina è un medicinale da utilizzare nel trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.
Posologia e Modalità d’uso
Neonisidina va somministrata negli adulti in dosi da 1 a 4 compresse al giorno. L’assunzione per via orale deve avvenire a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.
Controindicazioni
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
- In caso di ipersensibilità ad altre sostanze strettamentecorrelate dal punto di vista chimico: in particolare i salicilati o altri farmaci antinfiammatori nonsteroidei.;
- Ulcera gastrica o duodenale attiva;
- Tendenza accertata alle emorragie (per es. emofilia);
- Terzo trimestre di gravidanza;
- Bambini e adolescenti di età inferiore a sedici anni;
- Adolescenti dai 16 ai 18 anni affetti da varicella o da influenza per il rischio di sindrome di Reye;
- Pazienti che hanno avuto una reazione di ipersensibilità (allergia) a seguito della somministrazione di salicilati o altri farmaci antinfiammatori non steroidei con sintomi quali, ad esempio: asma, angioedema o orticaria;
- Asma;
- Grave insufficienza epatica;
- Grave insufficienza renale;
- Grave insufficienza cardiaca;
- Trattamento con metotrexato (15 mg per settimana o più);
- Deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi;
- Grave anemia emolitica;
- Neonisidina è inoltre controindicata in caso di condizioni ereditarie che possono essere incompatibili con uno degli eccipienti.
Avvertenze speciali
Neonisidina deve essere usata solo dietro consiglio del medico, il quale dovrà accuratamente valutare il rapporto tra i benefici attesi ed i rischi possibili, in caso di:
- Rinite allergica e polipi nasali;
- Dsturbi gastrici o duodenali cronici o ricorrenti;
- Sospetta ipersensibilità agli analgesici antipiretici o ai farmaci antinfiammatori non steroidei;
- Uso abituale di bevande alcoliche;
- Alterazione della funzione epatica (per es. dovuto ad abuso cronico di alcol, epatiti);
- Insufficienza epatica lieve o moderata;
- Sindrome di Gilbert;
- Alterazione della funzione renale;
- Insufficienza renale lieve o moderata;
- Uso concomitante di anticoagulanti orali, antiaggreganti piastrinici, eparina per via sistemica,trombolitici o di altri farmaci;
- Precedenti episodi di ulcera gastroduodenale;
- Precedenti episodi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale;
- Programmazione di un intervento chirurgico o di un esame diagnostico invasivo;
- Gravidanza (primo e secondo trimestre).
L’uso di analgesici (antidolorifici), soprattutto ad alte dosi, può causare mal di testa che non deveessere trattato con dosi maggiori del farmaco.L’uso corretto di questo medicinale, non espone al rischio di una sindrome da astinenza; è benesapere, tuttavia, che la brusca interruzione di una terapia prolungata con analgesici ad alte dosi puòcausare una sindrome da astinenza (per esempio mal di testa, stanchezza, nervosismo), chetipicamente si risolve in pochi giorni. In questi casi l’uso di antidolorifici può essere ripreso solosotto stretto controllo medico.
I soggetti di età superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usarequesto medicinale solo dopo aver consultato il medico.Non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.Se il dolore o la febbrepersistono o peggiorano, se si manifestano sintomi nuovi o se sono presenti arrossamenti o gonfiori,si deve consultare un medico perché questi potrebbero essere segni di un aggravamento dellapatologia in atto.
L’uso abitudinario di antidolorifici può causare a lungo termine un danno renale permanente che puòportare all’insufficienza renale (nefropatia da analgesici).L’acido acetilsalicilico può diminuire l’escrezione di acido urico e scatenare un attacco di gotta insoggetti suscettibili.L’uso di acido acetilsalicilico può mascherare i segni di una infezione.
Questo medicinale contiene acido acetilsalicilico, paracetamolo e caffeina; prima di assumerequalsiasi altro farmaco controllare che non contenga anch’esso paracetamolo poiché se questoprincipio attivo è assunto in dosi elevate può causare gravi effetti indesiderati. Per prevenire ilsovradosaggio, evitare la somministrazione contemporanea di altri farmaci contenenti paracetamolo.L’uso contemporaneo di farmaci contenenti antidolorifici o antipiretici (antifebbrili) oantiinfiammatori non steroidei può essere dannoso per la salute. Se si sta già usando uno di questifarmaci NEO NISIDINA può essere assunta solo dopo aver interrotto il precedente trattamento edaver consultato il medico.
L’uso non corretto del medicinale (per dosi o per durata superiori e quelle indicate) può provocaregravi danni, particolarmente a carico del fegato, dei reni o del sangue, che potrebbero mettere arischio la vita del paziente.Questo medicinale è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a sedici anni manel caso si sospetti una infezione virale, quale ad esempio l’influenza, Neonisidina non deveessere usata nemmeno negli adolescenti di età compresa tra i 16 e i 18 anni.In questi soggetti vi è il rischio che si sviluppi la sindrome di Reye, una malattia rara, ma pericolosaper la vita. La sindrome di Reye è caratterizzata da una encefalopatia non infettiva e da insufficienzaepatica e tipicamente si manifesta dopo la scomparsa dei segni acuti di una infezione virale (quali varicella o influenza). Le manifestazioni cliniche includono vomito, mal di testa e perdita di coscienza.
L’uso di Neonisidina, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine edella cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.La somministrazione di NEO NISIDINA dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi difertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.
Il medicinale contiene Lattosio – i soggetti con rare forme ereditarie di intolleranza al galattosio,deficit di lattasi o malassorbimento di glucosio/galattosio devono evitare di assumere questomedicinale a causa del lattosio presente nella formulazione.
Gravidanza e allattamento
- Gravidanza
- Basse dosi di acido acetilsalicilico(fino a 100 mg/die)
Gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg/die possono essere considerate sicurelimitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico.
- Dosi di 100-500 mg/die di acido acetilsalicilico
Ci sono insufficienti dati clinici relativi all’uso di dosi superiori a 100 mg/die fino a 500 mg/die.Quindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg/die ed oltre si applicano anchea questo range di dosaggio
- Dosi di 500 mg/die e oltre di acido acetilsalicilico
L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/olosviluppo embrio/fetale;Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazionecardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine, nelle prime fasidella gravidanza ;Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell’1%, finoa circa l’1,5%.
E’ stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di
provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale;Inoltre un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è statoriportato inanimali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine, durante il periodoorganogenetico.
Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il farmaco non deve essere somministrato senon in casi strettamente necessari.Se l’acido acetilsalicilico è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo esecondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più
basse possibili.Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possonoesporre il feto a :tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios. La somministrazione del farmaco possono esporrela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può occorrereanche a dosi molto basse;inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
Conseguentemente, Neonisidina è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.La prolungata assunzione di elevate quantità di caffeina può indurre l’aborto spontaneo o la nascitaprematura.
- Allattamento
Il paracetamolo e i salicilati vengono escreti nel latte materno. Anche la caffeina è escreta nel lattematerno e può influenzare lo stato ed il comportamento del bambino.Un rischio per il lattante non può essere escluso.L’uso di Neonisidina durante l’allattamento deve essere evitato.Occorre decidere se continuare/interrompere l’allattamento oppure continuare/interrompere la terapiatenendo conto del beneficio dell’allattamento per il bambino e del beneficiodella terapia per la madre.
Scadenza e conservazione
La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.Conservare a temperatura non superiore a 30°C
Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
Composizione
Neonisidina contiene, per ogni compressa:
Principi attivi: acido acetilsalicilico 250 mg, paracetamolo 200 mg, caffeina 25 mg
Eccipienti: Amido di mais, lattosio, acido stearico.
















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